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La Belle Époque è legata a importanti invenzioni dell’inizio del 1900: l’illuminazione elettrica, le automobili, la radio, il cinema, il vaccino per la tubercolosi, il primo aereo e i raggi X. È l’epoca della ghisa e del carbone, della produzione di massa e dei manifesti pubblicitari.

Nella città di Torino è possibile tuffarsi nel passato di questo periodo di fiducia, innovazioni e espansioni industriali  attraverso un percorso articolato tra i musei cittadini.
La Belle Époque è il periodo della nascita del cinema dei fratelli Lumière e proprio nel simbolo della città di Torino, la Mole Antonelliana, su può far visita al Museo Nazionale del Cinema dove l’unicità e peculiarità dell’allestimento espositivo lo rendono tra i più importanti al mondo. Sito in via Via Montebello 20,  il Museo si sviluppa a spirale verso l’alto, su più livelli espositivi, dando vita a una presentazione spettacolare delle sue straordinarie collezioni e ripercorrendo la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri.
A pochi passi dalla Mole, in via Giuseppe Verdi 16, si trova il Museo della Radio e della Televisione dove sono custoditi oltre 1500 documenti e strumentazioni tecniche dall'epoca di Guglielmo Marconi alla radio moderna.
Torino è anche la città dell’automobile. In Corso Unità d'Italia, 40 il Museo nazionale dell'automobile di Torino, attualmente intitolato a Giovanni Agnelli, è considerato tra i più importanti e antichi musei dell'automobile del mondo. La visita inizia al secondo piano dove 21 sale, su 3.600 metri quadri, raccontano come l’automobile è nata, si è sviluppata e diffusa, di pari passo con l’avanzare del secolo XX.
La Belle Époque non è stato solo il periodo di invenzioni, ma anche della voglia di vivere, di pace e moda. Baffi a manubrio, cilindri, galanterie, madame eleganti e fiducia nel progresso si respirano ancora nei caffè storici del centro cittadino del capoluogo piemontese. Ma anche passeggiare tra gli eleganti borghi cittadini è una continua scoperta di palazzi raffinati e signorili in Stile Liberty. Camminando per le principali vie del centro è facile imbattersi in maestosi palazzi dagli stili inconfondibili. Edifici che risalgono tra la fine dell’800 e gli inizi del Novecento. Alzando lo sguardo tra le principali vie del centro di Torino è possibile ammirare gli splendidi dettagli lasciati dallo stile liberty in molti degli edifici presenti. Importanti esempi che la città di Torino può permettersi di vantare, dalla Casa Fleur (via Principi d’Acaja, 11) a Villa Scott (Corso Giovanni Lanza, 57), scenario del famoso film “Profondo Rosso” entrambe opere Liberty realizzate dall’artista Pietro Fenoglio.
Torino però è una città che riesce a sorprendere i visitatori, con discrezione ed eleganza, stupisce gli occhi di chi la guarda, come il portone del melograno un’esplosione di colori e di fantasia che attira la vista di qualunque passante. Il Portone del Melograno si trova in un caratteristico palazzo storico, adiacente a via Argentero 4, in zona San Salvario. L’edificio ha diverse caratteristiche delle abitazioni spagnole, dall’uso delle maioliche colorate al ferro per sorreggere i balconi. Come per la maggior parte degli edifici torinesi in stile liberty anche questo palazzo è stato progettato nel 1907 dall’architetto Pietro Fenoglio.

Fonte: www.touringclub.it, www.museoauto.it; www.museocinema.it, www.museoradiotv.rai.it

Giovanni Boldini alla Reggia di Venaria
Giovanni Boldini (1842-1931)
La Belle Époque: l’arte e l’immagine femminile 

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