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Fra le Alpi del Monviso, lungo le rive del Po e vivaci torrenti si apre un variegato ventaglio di colline. Su queste terre preziose, immerse tra fertile pianure e ricche di frutteti, quattordici marchesi nel 1142 ottennero l’indipendenza, con una accorta politica di alleanze e matrimoni con regali francesi e discendenti Savoia, costituendo così il Marchesato di Saluzzo.

Le sue terre si distendono a forma di mezza luna risplendendo tra le bellezze di castelli, abbazie, borghi che costituiscono l’eredita lasciata dai nobili marchesi di Saluzzo. Le bellezze da visitare, quasi esclusivamente in stile medievale e tardo-gotico, non sono custodite solo nella città di Saluzzo. Per ammirare le residenze dei marchesi bisogna fare un giro nei paesi limitrofi prima di addentrarsi nel centro storico cittadino, che rappresenta un vero e proprio scrigno medievale del Piemonte. Il nostro itinerario parte dall’Abbazia di S. Maria (Frazione Staffarda – Ravello, Piazza Roma n.2). Fondata tra il 1122 ed il 1138 sul territorio dell’antico Marchesato, in pochi anni l’abbazia aveva raggiunto una notevole importanza per la trasformazione, lo scambio e la lavorazione dei prodotti delle campagne circostanti. Molti sono i castelli da visitare tra questi: I Castelli dei Marchesi Tapparelli D’Azeglio di Lagnasco (via Tapparelli,1 Lagnasco), dimora ufficiale della signoria dei Tapparelli dopo gli ultimi lavori di restauro iniziati nel 1998 sono stati portati alla luce un inaspettato scrigno di meraviglie e testimonianze storiche, artistiche e architettoniche tutte da ammirare. Poco distante da Lagnasco e posto all’imbocco della Valle Varaita, si ergono i tre Castelli di Costigliole che sovrastano impetuosi lo splendido borgo di Costigliole Saluzzo (via Ammiraglio Reynaudi, 5). I tre castelli sono: il Castello Rosso, immerso in un suggestivo parco all’inglese, l’edificio conserva tutt’oggi importanti tracce artistiche negli affreschi di età rinascimentale; il Castellotto adibito ad abitazione privata nel periodo natalizio ospita la rappresentazione del presepe vivente; il Castello Reynaudi.
Sempre nell’omonima valle e a pochi chilometri da Saluzzo, sorge il Castello della Manta (via De Rege Thesauro, 5), reso unico dagli splendidi affreschi tardogotici che ne decorano le sale, considerati fra i più importanti d’Europa, è un’affascinante fortezza medievale trasformata nei secoli in palazzo signorile dalla nobile famiglia dei Saluzzo della Manta. Prima di entrare a Saluzzo, l’ultima tappa dista 5 chilometri dalla città nel comune di Castellar. Il Castello di Castellar (via Cambiano, 11), di proprietà privata è possibile visitarlo nelle date prestabilite di anno in anno con una guida che illustra l’interno del castello con le sue ampie sale, gran parte affrescate e dotate di soffitti a cassettoni riccamente dipinti. Nel Salone del Risorgimento Italiano è contenuta una collezione di rari cimeli storici militari, armi e uniformi del Risorgimento e dell’Unità d’Italia.
La visita alla città di Saluzzo, capitale del piccolo Marchesato, può incominciare passeggiando fra le sue mura antiche  dalla maestosa Cattedrale, costruita nel sec. XV in stile tardogotico al suo interno conserva preziose opere d’arte. Dalla vicina Porta di Santa Maria (Piazza Risorgimento), si entra nel centro storico, passeggiando tra salite, antichi portici e vicoletti per dirigersi vero la Castiglia, si passa davanti alla Casa natale di Silvio Pellico. Posta nella scenografica piazzetta dei Mondagli, uno degli angoli più suggestivi del centro storico di Saluzzo, è un edificio di origine medioevale, situato appena al di fuori della cerchia di mura del 1280, presso l'antica porta dei Mondagli abbattuta nel 1890. Da casa Pellico si raggiunge Salita al Castello, antica piazza principale del borgo, fiancheggiata da palazzi nobiliari dominati dalla Torre Civica e dalla Castiglia, il castello dei Marchesi di origine duecentesca. Oggi Museo della memoria carceraria è possibile ammirare allestimenti di grande impatto emotivo, sostenuti da una documentazione d’archivio di ineccepibile rigore scientifico, concorrono a proporre un inedito percorso museale di indubbia suggestione nella sequenza delle antiche celle di isolamento al piano seminterrato della Castiglia. Dalla Torre comunale si scende alla Chiesa di San Giovanni (via San Giovanni, 9), il più suggestivo dei monumenti saluzzesi. Di richiamo al suo interno sono le cappelle affrescate e decorate, la Cappella Sepolcrale dei Marchesi, il Chiostro e la Sala Capitolare. Vicinissimo è il Museo civico della città di Saluzzo Casa Cavassa. Anticamente fu la dimora dei marchesi di Saluzzo e in seguito della famiglia Cavassa originaria di Carmagnola i cui membri furono entrambi vicari generali del marchese di Saluzzo.

Fonti: www.ordinemauriziano.it, www.castellidilagnasco.it, www.saluzzoturistica.it, www.castellodicastellar.it, www.visitfai.it, www.museodellamemoriacarceraria.it, www.casacavassa.it

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