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Situata tra le colline del Roero, terra di rocche, vigne e castelli la città di Bra (considerata il capoluogo del Roero) è un crocevia di cultura, storia e eccellenze enogastronomiche. La città ha origini antichissime che affondano nell’età neolitica le cui tracce sono ancora ben visibili nel territorio.

Considerata una delle culle del barocco piemontese e patria del movimento Slow Food per il suo eccellente formaggio che dalla città stessa prende il nome, vengono organizzati molti eventi di apertura internazionale come Cheese 2017.
Passeggiando per le sue strade e scoprendo le sue piazze non passano inosservate la facciata tondeggiante del Palazzo Comunale (Piazza Caduti per la Libertà, 14), edificio di fondazione medioevale che deve il suo aspetto attuale all’intervento settecentesco dell’architetto Bernardo Antonio Vittone; o ancora la chiesa di Santa Chiara (Via Craveri, 1), anche questa capolavoro dell’architetto regio Vittone, e la chiesa della Trinità (corso Cottolengo), conosciuta come “Battuti Bianchi”. Nelle adiacenze della chiesa della Trinità è possibile far visita alla Casa Natale del Santo Cottolengo, è un edificio che richiama architettonicamente stili appartenenti a secoli diversi ed è stato riportato alla sua originaria bellezza da un recente restauro che ha interpretato fedelmente lo spirito delle diverse epoche e le abitudini della famiglia Cottolengo, che ha rappresentato un ricco tessuto di storia e di cultura braidese.
Bra non è solo palazzi e chiese ma conserva anche collezioni permanenti nei suoi musei cittadini. Come il Museo Civico Craveri (via Craveri, 15), il più importante museo di Storia Naturale della provincia di Cuneo. Nasce come collezione privata nella prima metà dell’Ottocento ad opera dell’avv. Angelo Craveri, Sottosegretario di Stato nel Regno di Re Carlo Felice. La storia, il territorio, l’economia lattiero-casearia della città è invece raccontata nelle esposizioni permanenti del Museo Civico di Archeologia Storia Arte – Palazzo Traversa (via Parpera, 4), l’edificio in stile tardogotico si data intorno alla metà del XV secolo. Sede prestigiosa di eventi e mostre è invece, Palazzo Mathis in piazza Caduti per la Libertà, 20. L’edificio di fondazione medievale ha subito un importante intervento nel corso del Settecento e al gusto barocco dell’epoca si deve il suo aspetto attuale. Al suo interno si trovano opere di maggior pregio artistico con numerosi affreschi del Seicento e dipinti ad olio risalenti al Settecento.
Presente da anni nei locali della Bra Servizi in C.so Monviso, 25, sono il Museo della Bicicletta e il Museo della Scrittura Meccanica. Il primo raccoglie un’importante e variegata collezione del mondo della bici messa insieme grazie alle donazioni di atleti e privati. Accanto a pezzi antichi e di valore il museo custodisce alcune maglie storiche e celebri come la maglia rosa di Marco Pantani del Giro d’Italia del 1998. Il secondo unico nel suo genere, ospita una vastissima collezione di antiche macchine da scrivere. Anche il Museo del Giocattolo, in via Guala 45, è considerato unico nel suo genere per la vastità di giocattoli esposti che vanno dalla fine del ‘700 agli anni ’60 del ‘900.  Sulla sommità del più alto colle braidese, Monteguglielmo, si trova l’edificio simbolo della città la Zizzola. A più di 150 anni dalla sua costruzione come residenza privata, è oggi possibile varcarne la soglia e scoprirne gli interni, nello scenografico allestimento museale multimediale della “Casa dei braidesi”.
Poco fuori dalla città sorge il complesso architettonico di edifici che richiamano gli antichi fasti di una delle residenze private della famiglia reale dei Savoia, la frazione di Pollenzo. Patrimonio dell’Unesco e sede di villeggiatura preferita da Carlo Alberto la Tenuta reale di Pollenzo, con la sua struttura neogotica della piazza a portici, la chiesa di San Vittore e al centro la fontana, costituiscono un esempio singolare di urbanistica ottocentesca in stile gothic revival.
Il Roero non è solo Bra, ma questo territorio è anche famoso per la presenza di numerosi castelli. Poco distante da Bra si può fare visita ai castelli di Pocapaglia, Sanfrè e Monticello d’Alba. Del Castello di Pocapaglia (via Camillo Benso Conte di Cavour, 2), si sente parlare per la prima volta nel 998, in un documento dell’ imperatore Ottone III. La struttura venne fortificata sotto il dominio della nobile famiglia dei Falletti. Nel 1784, la fortezza passò ai Savoia per diventare in seguito proprietà privata. Il Castello di Sanfrè (via delle Chiese, 15) un complesso di edifici costruiti tra il XIII e il XVIII secolo dalla famiglia Isnardi è situato in posizione panoramica, con ampi spazi pianeggianti affacciati sulla pianura cuneese e sulle Alpi. All’interno si trovano due elementi di particolare interesse artistico: la Sala Ducale, con un affresco cinquecentesco e la cappella settecentesca decorata con affreschi “trompe l’oeil”. Il Castello di Monticello (Piazza San Ponzio, 3, Monticello d’Alba) è una delle più imponenti e meglio conservate costruzioni medievali della zona, grazie anche al fatto che dal 1372 ad oggi è di proprietà della stessa famiglia, i Roero di Monticello che ne hanno fatto la loro abituale residenza.
In questo itinerario artistico non si possono escludere i resti di una importante struttura muraria che va sotto il nome de il Turriglio a Santa Vittoria d’Alba.  Il complesso è datato intorno al I sec. a.C. e si collocava all’incrocio di importanti vie di comunicazione: quella di Valdispinzo, da Asti a Pollenzo e quella da Alba alla pianura cuneese del Po, in margine alla piana del Tanaro.  Ben più incerta è la sua destinazione originaria; scavi archeologici condotti alla fine degli anni cinquanta hanno riportato alla luce, all’ interno del recinto, tumulazioni preromane e reperti che dimostrerebbero la frequentazione della zona sin dal neolitico.

Fonte: www.comune.bra.cn.it, www.turismoinbra.it, www.museocraveri.it, www.palazzotraversa.it, www.museodelgiocattolobra.it, www.braservizi.com, www.visititaly.it, www.roerodimonticello.it, www.castellosanfre.altervista.org

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