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Il periodo compreso dal 1870 al 1914, conosciuto come Belle Époque rappresenta un’epoca di pace e prosperità, di ottimismo e di grandi conquiste in tutti gli ambiti del sapere. Nell’immaginario collettivo l’epoca "Bella" per eccellenza, con i suoi cafè, le vie cittadine illuminate da lampadine elettriche, le prime automobili, il rumore delle rotaie e i fischi dei treni nelle stazioni, i coloratissimi manifesti, la moda, il cinema e il fascino femminile al centro del mondo artistico.

Con la Belle Époque si diffondono le produzioni di massa di manifesti pubblicitari, questi saranno uno dei veicoli di espansione dello stile artistico che caratterizza quest’epoca: l’Art Nouveau, in Italia Stile Liberty, e con capitale indiscussa la città di Torino. Un periodo fertile per il fiorire delle arti. In Francia nasce il cinema con i fratelli Lumière e si afferma l’impressionismo con grandi artisti come: Renoir, Manet, Degas, Cézanne, Monet. Mentre nella nostra penisola si afferma il Futurismo con il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti.
L’immagine femminile è un altro dei temi ricorrenti delle creazioni artistiche di questo periodo, una figura sensuale, sofisticata e sfuggente, a volte ambigua e viperina, come nei bellissimi disegni di Beardsley o ammiccante e di solare bellezza come nei manifesti di Mucha. Le donne sono le protagoniste assolute dell’arte del tempo. Testimonianza sono i ritratti e i dipinti dei maggiori esponenti italiani della Belle Époque tra questi De Nittis e Boldini. Queste Madame rese indimenticabili, signore aristocratiche eleganti e alla moda che nei loro abiti raffinati, con i loro preziosi gioielli ornate di piume e cappellini aggraziati esibiscono un’inedita civetteria sognante, spesso pervasa di inquietudine, affermando una nuova identità della donna nella società emancipata dagli stereotipi di decenni di iconografia femminile. Soprattutto la parabola parigina di Giovanni Boldini diventa esemplare negli anni Settanta di una stagione ritrattistica che tra moda e pose dispiega la complessa varietà femminile tanto nella lussuosa e felpata intimità dei salotti privati quanto sul palcoscenico rutilante della vita urbana.
A partire da questo momento, si susseguono le diverse tappe di un itinerario di evoluzione di una femminilità sempre più distante dai vincoli di un ruolo domestico con un interesse preponderante verso i dettagli dell’abbigliamento e gli accessori: la bellezza si affida alla preziosità e alla delicatezza di stoffe e modelli, perfettamente restituiti dal pennello dell’abile pittore. Attraverso i ritratti femminili, che costituiscono il corpus centrale della produzione artistica del tempo, è possibile così tracciare un puntuale resoconto dell’evoluzione dello stile e della moda, per cui particolarmente utile risulta quell’attenzione ai dettagli dimostrata nelle proprie opere dai maestri più sensibili.

Giovanni Boldini alla Reggia di Venaria

Giovanni Boldini (1842-1931)
Viaggio tra le passioni, scoperte e invenzioni che hanno caratterizzato l’800 e il 900

Fonte: dueminutidiarte.com, www.artelabonline.com, www.wstoriadellarte.eu, raffaella-cattaruzzi.blogspot.it

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