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Sin dalle origini l’uomo ha comunicato con le immagini e ogni immagine da lui rappresentata aveva una forte attinenza con la realtà in cui l’uomo viveva, con le sue necessità e la sua lotta per la vita. Un’esigenza che ha radici profonde nell’inconscio, nel sovrannaturale e nella ricerca iniziatica che parte dalle fondamenta della storia dell’arte e giunge sino alla nostra contemporaneità. Le opere di moltissimi artisti hanno un valore simbolico il più delle volte magico o appartenente a tradizioni i cui saperi si perdono nella nebbia del tempo e della cultura.

La magia, l’esoterismo, l’occultismo e l’alchimia hanno in un certo senso caratterizzato lo sviluppo dell’arte. L’antico sapere ha sempre affascinato e interessato la maggior parte degli artisti, dei pensatori, degli architetti, principalmente dal Medioevo in poi dove il carattere predominante e in particolare della pittura era il terrore del Demonio. Nei primi del 1600, in Germania, un teologo luterano Giovanni Valentin Andrea, pubblico alcuni manoscritti ove affermava che una società segreta chiamata Rosa Croce, era a conoscenza di formule occulte per fabbricare metalli preziosi, guarire gli ammalati e addirittura resuscitare i morti. Tale materiale è stato rinvenuto in una tomba in Marocco, dove era stato sepolto nel 1484 un cavaliere tedesco morto all’età di 106 anni per suo stesso volere. Questa pubblicazione fece molto scalpore nel contesto culturale germanico del 1600 e anche altre società europee ne erano molto interessate. Tra i più coinvolti erano senza dubbio i pittori. La lunga, iridescente coda dell’alchimia spirituale influì notevolmente la produzione artistica della fine dell’Ottocento, soprattutto in ambito simbolista, all’interno di quella rinnovata attenzione nei confronti del mondo occulto che si configurava come risposta al più crudo positivismo. Vi erano così due blocchi che si contrapponevano, quello della scienza ufficiale, che considerava la realtà come elemento palese senza alcuna proiezione spirituale e dimensioni metafisiche, e il mondo composito dell’occultismo. In particolare fu un gruppo di pittori in Francia, che trovò nell’espressione artistica uno strumento per giungere ad un’esposizione velata di arcani, che lascerebbero intendere l’esistenza di mondi sovrannaturali. Il gruppo rosacrociano si trovò ad agire con pittori di grande rilievo tra i quali Pierre Puvis de Chavannes, Félicien Rops, Georges Rouault, Odilon Redon, Fernand Edmond Jean Marie Khnopff, Jean Delville, Ferdinand Hodler, Marcel Béronneau. I simboli alchemici confluirono in diversi casi nella pittura. Possiamo ricordare le opere di Parmigianino – il pittore che si ridusse alla rovina nell’ambito delle ricerche dell’Arte regia – ma anche quelle di Dosso Dossi, di Giulio Romano, di Botticelli, di Dürer e di numerosi altri artisti che svolsero, attraverso figure geroglifiche, termine che in greco antico significa “incisione del sacro”, il ruolo di indirizzare, di coprire e svelare parzialmente i saperi maturati in Occidente a partire dal XII secolo. Tra gli artisti nominati spicca principalmente il nome di Botticelli, l’artista prescelto dal Priorato di Sion, un ordine che i più fanno derivare ai Templari, per rappresentare la massima figura giuridica di un’organizzazione segreta. Ma per entrare a far parte di un'associazione occulta, bisognava compiere un iter iniziatico, ove il nuovo adepto doveva dimostrare di accettare i principi sostanziali dell'organizzazione. In un certo senso apprendere a distanza di tempo i segreti della tradizione, tramandata di generazione in generazione. Quest’assorbimento doveva essere palese nelle opere. Nel caso specifico gli affreschi, le tele, le tavole. Non è un caso che negli anni ricerche e studi hanno dimostrato che nelle opere del Botticelli sono molti i codici e i simboli utilizzati nei suoi dipinti tanto da dare ad ognuna di esse un’interpretazione esoterica. Gli elementi che caratterizzavano alcune sue opere sono le "eresie" massoniche, cioè le eresie che hanno influenzato la filosofia pre e post Cristianesimo attraverso gli Esseni, i Templari, i Rosa Croce, la Massoneria: in pratica i custodi dell'antico sapere e della "tradizione".

Fonte: www.stilearte.it, wsimag.com, antveral.wordpress.com

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