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La Raffaella De Chirico Arte Contemporanea è lieta di presentare presso gli spazi del Novotel Torino di Corso Giulio Cesare la mostra Germination, una doppia personale con le opere del duo TTOZOI e Paolo Peroni, esposti negli spazi condivisi dell’hotel.

Entrambi accomunati da uno studio originale del supporto fisico dell’opera e la sua manipolazione artistica, TTOZOI e Paolo Peroni collaborano in modo continuativo con la galleria De Chirico fin dal suo esordio, condividendone la ricerca che fluttua attraverso l’entusiasmo ed il coraggio di ricercare nuovi mezzi espressivi non immediatamente rappresentativi della poetica nonché un’eterodossia di spazi e di modalità espositivi.

Germination è un omaggio alla vitalità della materia che plasmata diventa forma, sostanza e colore, permeando gli spazi di una vitalità naturale. La scelta dell’hotel come spazio espositivo, strizza l’occhio ad un sistema collaudato negli Stati Uniti e soprattutto nel Sud-Est asiatico dove i “luoghi di transito” (in particolare hotel e grandi imbarcazioni) diventano quintessenza di rapido scambio, come opportunità culturale e commerciale.

TTOZOI è il nome d’arte dei due giovani avellinesi Stefano Forgione e Pino Rossi che insieme realizzano opere attraverso la proliferazione di muffe su tela, lasciando che queste divengano naturalmente evento artistico.

"Le spore - spiegano gli artisti - prive di qualsiasi memoria formale e tecnica, non determinano più un'esecuzione, ma un atto che si esaurisce con la creazione naturale. Non creiamo nuovi eventi ma sappiamo farli accadere, lasciando il racconto delle opere ad un automatismo naturale slegato da qualsiasi intento descrittivo".

Ha scritto di TTozoi l’economista d’impresa Giuseppe Calabrese: “Occorre liberarsi della propria camicia, avere la forza di “andare altrove”, non solo in senso geografico, fisico, materiale ma anche e soprattutto in senso cognitivo, emotivo, culturale. È questo “andare altrove” che spiega nel profondo l’intento architettonico e artistico di TTozoi”. In entrambi i sensi si dirige TTozoi, che in settembre sarà a Los Angeles per due personali, di cui una all’Istituto Italiano di Cultura.

Ai loro lavori si affianca l’intervento di Paolo Peroni, giovane artista residente a Torino dove pochi mesi fa si è laureato in Accademia Albertina, che muove la sua ricerca creativa tra mondo naturale e artificiale, avente l’uomo come tramite ed in continuo divenire. La sua poetica è un’intensa riflessione sulla tensione esistente tra il singolo, il gruppo e l’ambiente esterno, dal singolo individuo in relazione alla società, all’elemento di base del mondo naturale in relazione al suo habitat.

Come per TTOZOI, il mezzo espressivo utilizzato dall’artista non risulta immediatamente riconducibile all’idea da cui nasce il lavoro.

Bìos è una serie di xerigrafie su metacrilato termoformato che rappresentano una produzione sensuale di contenuti, resistenze che si manifestano, proliferano ed emergono dalla superficie come matrice pulsante del bìos politikos umano.

Ogni Bìos comunica il desiderio positivo che spinge l’uomo ed ogni elemento ad esporsi in una lotta continua e plasmante, direttamente connessa al suo ecosistema. Ciò che traspare è la necessità di una evoluzione doppia, biologica e morale, concentrata sulla forza dinamica del cambiamento tout court.

La mostra inaugurerà giovedì 20 settembre con una performance di danza del ballerino Gabriel Beddoes, coreografie dello stesso Paolo Peroni e musiche di A. Klein, e sarà visibile al pubblico per i successivi due mesi, fino al 20 novembre 2012.