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 Uno sguardo inedito sulle avanguardie del primo Novecento è quello proposto dalla Galleria Futurism & Co (Roma, via Mario de’ Fiori), con la bellissima mostra “Analogie”. Un percorso che, come evidenziato dal titolo, pone in relazione i grandi maestri del Futurismo con altrettanti fonda­mentali esponenti dell’avanguardia internazionale.

Un confronto fra opere dei più importanti artisti delle avanguardie europee del primo Novecento con la rivoluzionaria corrente culturale italiana fondata da Marinetti, che di tutte le avanguardie europee dell’epoca fu la più ricca e feconda.

“Un esercizio stimolante attraverso cui poter verificare quanto, agli inizi del secolo scorso, l’intuizio­ne del nuovo fosse in grado di muoversi tra le varie Nazioni influenzando vicendevolmente gli artisti che stavano facendo la modernità. In particolare, proprio grazie all’attivismo instancabile degli appartenenti al movimento fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti”. Scrive il curatore della mostra , Andrea Baffoni,

Nata da un progetto di Futur-ism associazione culturale presieduta da Massimo Carpi  appassionato collezionista e animatore ,con la figlia Francesca, della galleria romana da cui provengono tutte le opere: uno scrigno prezioso per i cultori di questa corrente artistica, che può essere considerata il maggiore contributo dell’Italia ( e forse l’ultimo di questo peso) all’arte contemporanea.

 Analogie stimolanti, talvolta capaci di spingerci verso parallelismi. Possiamo così ritrovarci al cospetto di un Giacomo Balla messo in rela­zione con Picasso o Kandinskij, o ancora di un Carrà accanto a Paul Klee. Così come un Depero in dialogo con Masson e Kokoschka, un Boccioni con Kupka, un Dottori con Delaunay o un Prampolini con Gleizes.

Le opere sono esposte in due tempi presso la galleria di via Mario de’ fiori  : le prime 47 dal 7 ottobre fino al 7 febbraio e  dal 7 febbraio in poi altre 20 che ne sostituiscono altrettante.

Solo dodici quelle in vendita, a significare lo spirito preminentemente culturale della importante rassegna: fra queste una tempera di Balla del 1918; una idromatita su carta, Il ciclista, di Gerardo Dottori del 1913-14;un collage di Farfa del 1917-1918; il disegno di Carrà “sobbalzi di una carrozzella” del 1911; Un pastello di Picasso del 1942; due disegni di Boccioni e di Sironi.

La mostra è cor­redata da un elegante catalogo nel cui saggio esplicativo lo storico dell’ar­te Andrea Baffoni propone una lettura dell’intero percorso attraverso una scansione tematica dove l’attenzione viene riservata a singoli elementi come il corpo, l’oggetto, il colore, la forma, lo spazio. Completano la pubblicazio­ne i saggi di Massimo Duranti e Roberto Brunelli dando conto ulteriormente delle molteplici interazioni proposte da questi stimolanti confronti.

 

Nelle foto due “analogie” . Sopra,  Enrico Prampolini Simultaneità architettonica, 1921

Sotto,  Paul Klee Studie im stein, 1923

 

Galleria Futurism & Co (Roma, via Mario de’ Fiori) Info: www.futurismandco.it

 

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