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Venerdì 03 Novembre 2017 10:13

Torino magica: tra miti, misteri e leggende

  • Torino è la città più esoterica d’Italia e una delle più misteriose al mondo. Si dice che rappresenti uno dei leggendari vertici dei Triangoli della Magia Bianca, assieme a Lione e Praga, nonché uno di quello relativo alla Magia Nera, assieme a Londra e San Francisco.

    Secondo le scuole di esoterismo la città di Torino, allineata sul 45° parallelo, è sospesa tra le Forze del Bene e quelle del Male. Il cuore bianco della città è dietro la centralissima Piazza Castello in corrispondenza della Fontana dei Tritoni all’interno dei Giardini Reali. Il cuore nero della città invece, in Piazza Statuto.
    Considerata da molti città magica, capitale dell’occulto, non è un caso se un maestro del cinema horror come Dario Argento ha scelto Torino come location per ben cinque film. “Torino mi affascina – ha spiegato il regista – le sue piazze, l’architettura, i quartieri periferici, le sue leggende sono impedibili”.
    A proposito di leggende, si racconta che Torino fu fondata dagli antichi Egizi, quando Fetone figlio di Iside fece costruire un tempio di culto dedicato a Iside e al dio Toro Api, esattamente sul punto di incontro tra i fiumi Po e Dora, che rappresenterebbero il Sole e la Luna. Nel 1818, sui resti di questo luogo sacro fu costruita la chiesa dedicata alla Gran Madre di Dio (Piazza Gran Madre di Dio, 4), cuore della magia bianca, con due maestose statue ai lati della scalinata: a destra la statua che rappresenta la Religione, a sinistra la Fede. Quest’ultima tiene in mano un calice e si dice che con lo sguardo indichi la direzione del luogo in cui è custodito il Santo Graal. Non è neanche un caso (facendo riferimento alla leggenda) che a Torino si trova il più grande museo di antichità egizie dopo quello di El Cairo – Museo egizio, Via Accademia delle Scienze, 6.
    Il tour nella Torino esoterica si suddivide – come già detto – tra magia bianca e magia nera.
    L’energia scorre tra le vie di questa città, il tutto parte da Piazza Castello dove il Palazzo Reale ha un ruolo cruciale, la sua possente cancellata che con le sue statue dei Dioscuri delimita un punto magico, come una linea immaginaria che divide il bene dal male. Infatti gli esoterici affermano che l’epicentro dell’energia positiva sia da dove sorge Palazzo Reale, dai Giardini Reali alla fontana dei Tritoni, questo è il punto della magia bianca. Torino è una città nella città, esiste una parte visibile quella in superficie, ma molti non sanno che al di sotto di essa esistono chilometri di cunicoli e gallerie, secondo gli esoterici in un punto della città precisamente sotto Piazza Castello si trovano tre grotte Alchemiche, accessibili da sei punti diversi. Secondo la leggenda le grotte Alchemiche sono luoghi di massima concentrazione di energia dove i pensieri dell’inconscio possono essere materializzati, si narra che il principe Umberto sia riuscito a penetrare nella prima, le sue paure pochi giorni dopo vennero materializzate, fu ucciso a Monza. Nelle vicinanze tra le imponenti mura del Duomo (Piazza San Giovanni) è custodia La Sacra Sindone, il telo che avvolgeva il corpo di Gesù dopo la crocifissione, oggi uno dei più importanti simboli della fede cristiana. Si narra che esistano altri monili cristiani molto importanti custoditi all’interno di alcuni edifici cristiani della città, nella Basilica di Maria Ausiliatrice (Via Maria Ausiliatrice, 32) si suppone che venga conservata una croce fatta con il legno della croce di Gesù, nella chiesa di Santa Maria di Piazza (Via Santa Maria, 4) si vocifera ci sia l’unico quadro che ritrae il vero volto della Madonna dipinto da San Luca, in una località segreta, nelle vicinanze della chiesa, la leggenda narra che sia conservato il velo della Madonna. Nelle vicinanze di Piazza Castello, percorrendo i portici di via Pietro Micca, si giunge in un altro luogo legato alla magia positiva di Torino,  piazza Solferino dove troviamo la fontana Angelica, alla quale sembra sia attribuito un importante significato magico. Le figure scolpite rappresentano le quattro stagioni: primavera-estate, le statue femminili, autunno-inverno, le statue maschili. L’inverno guarda verso oriente punto sacro dove si leva il sole, i due personaggi maschili rappresenterebbero Boaz e Jaquin, i due sostenitori delle colonne di Ercole, mitici guardiani della Soglia che si immette sull’infinito. La conoscenza è rappresentata dall’acqua, che entrambi i personaggi versano dagli otri. Le figure femminili rappresenterebbero i due aspetti dell’amore, quello sacro e quello profano e i due aspetti della conoscenza. Guardando attentamente le due figure maschili, si nota come al centro di esse si apra un varco rettangolare squadrato alla perfezione. Il varco rappresenta la soglia invalicabile per i profani, oltre alla quale si accede a una dimensione sconosciuta. L’accesso alla conoscenza senza limiti, “la porta dell’infinito”.
    Sede centra dell’oscurità e della magia nera è invece Piazza Statuto. Un tempo qui era collocata la necropoli romana, come confermato dalle sepolture rinvenute; città dei morti dunque, che non ha smesso di rivestire una valenza oscura nemmeno ai giorni nostri poichè proprio sotto il laghetto alla base dell'attuale monumento al centro della piazza, è collocato l'impianto che regola la cloaca, cioè la fognatura. Le cloache sono dall'antichità considerate le 'bocche dell'inferno'...E ancora di morte parla il Monumento del Frejus, dedicato ai minatori che persero la vita lavorando alla realizzazione della galleria del Frejus e che con il sudore del loro lavoro hanno unito 'due mondi', due nazioni; esso risale al 1879, sotto il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia e inaugurato alla presenza di Umberto I. Sulla cima vi è una figura maschile alata, che reca sul capo una stella pentacuspidata; nella mano destra tiene una piuma (o una penna d'oca) e con la sinistra sembra in atto di tenere lontano qualcosa o qualcuno. Secondo alcuni questo è Lucifero, il portatore di Luce, l'angelo ribelle condannato a precipitare nella materia, che guarderebbe in direzione est, verso la parte bianca della città, forse verso la chiesa della Gran Madre di Dio. Poco distante da questo monumento, volgendoci verso occidente, c'è un giardinetto al centro del quale è collocato un obelisco bianco, voluto da Napoleone Bonaparte e dedicato al prof. Beccaria e per questo conosciuto con il nome di “Guglia Beccaria” (Piazza Statuto, 18). Considerato un punto geodetico di energia negativa, sulla sommità è posizionato un astrolabio e dovrebbe indicare che in questo punto passa il 45° Parallelo. Vicino piazza statuto, in Via Lessona 68, si trova inoltre la Domus Marozzo dove si dice Nostradamus alloggiò venuto a Torino per curare la sterilità di Margherita di Valois, moglie di Emanuele Filiberto. Proprio qui, il potente mago inciso su una lapide la scritta “Nostradamus ha alloggiato qui, dove c’è il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Io mi chiamo la Vittoria, chi mi onora avrà la gloria, chi mi disprezza avrà la rovina intera”.
    Altro luogo legato alle leggende della Torino magica è il Palazzo del Diavolo. A questo palazzo e al suo portone detto a sua volta Portone del Diavolo (Via XX Settembre, 40) sono legate numerose storie che riguardano strane sparizioni, omicidi e coincidenze numerologiche. Si dice che il portone sia stato messo li dal Diavolo stesso, per rinchiudere uno stregone che aveva osato invocarlo inutilmente. Lo stregone non riuscì mai più ad uscire da quel palazzo. Il batacchio centrale del portone raffigura il diavolo, che scruta i visitatori che bussano alla porta. Rimanendo in tema signore degli inferi, un altro luogo simbolo di magia nera si troverebbe in via Lascaris 10. Qui, dove oggi sorge una banca, c’era in passato una Loggia Massonica. Alla base di questo palazzo si trovano delle strane fessure a forma di occhi, appunto gli Occhi del Diavolo, che dovevano essere dei punti di sfiato e/o di illuminazione per i locali nel sottosuolo.
    Passeggiando tranquillamente per la città sono molti le raffigurazioni di demoni, draghi e simboli di massoneria e esoterici nei vecchi palazzi signorili e nei suoi portoni. A proposito di simboli esoterici, secondo l’architetto austriaco Muller, le cinque residenze Sabaude, che corrispondono anche ai cinque elementi, collegate fra loro formano una stella a cinque punte, stella che è facilmente visibile in molti monumenti della città. Le cinque residenze assolutamente da visitare sono: Superga (Strada Basilica di Superga, 73), rappresenta la terra, Moncalieri il metallo, con il Castello sede dei cavalieri Templari custodi del Graal (Piazza Baden Baden, 4), e ancora il Castello di Stupinigi l’acqua (Piazza Principe Amedeo, 7), il Castello di Rivoli l’aria (Piazzale Mafalda di Savoia, 2) e la Reggia di Venaria il fuoco (Piazza della Repubblica, 4).


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