



America , Africa ed Oceania dove proprio a Sydney frequento' un corso D'arte organizzato dall'ente Locale per Giovani Artisti che diede l'opportunita' di accrescere la sua competenza in campo artistico e migliorare le sue abilita' in campo tecnico.
incrementa grandezza carattere
Marco Antonio è, come lui stesso ama defninirsi " un instancabile viaggiatore" le lamine in ferro le tele ed i cartelli stradali vengono usati per la rappresentazione di un suo cambiamento mentale, infatti sono prodotto finale di riflessioni e sensazioni personali cui l'artista giunge dopo essere stato constantemente ispirato da ogni angolo del mondo che lui stesso visita ed esplora.
L'artista usa un cromatismo brillante (giallo e rosso i colori prevalenti) che si legano indissubilmente ad una visione simbolica e sperimentale.Spesso è il cervello umano a fare da padrone nell'opera.Un cervello Superiore, adattato alle situazioni piu' diverse e inaspettate,che si porta dietro un insieme di cose , soggetti, brand che lo trafiggono lo impressionano lo tormentano.Il Cervello nonostante tutto riesce sempre ad essere protagonista delle sue opere diventando utile monito all'umanita', ma lo rappresenta come un'anormale struttura ingrandita e deformata una nuova struttura celebrale primordiale che si affaccia sulla realta' contemporanea.Il concetto di nuovo Un normale cranio umano non riuscirebbe più a contenere e immagazzinare tali dati, ecco quindi che in una realtà non troppo lontana, si giunge al Super Cranio espressione e identità del nuovo homo sapiens. L’evoluzione trasforma così la normale scatola cranica in uno spazio più efficiente, più recettivo e capiente.Il nuovo homo agisce e ottimizza la realtà tramite la testa, fulcro nevralgico del corpo, ormai in grado di contenere sempre più input e sempre più informazioni illimitate, relegando il resto del corpo a una massa inerte, esile, atta al solo sostentamento linfatico.Ed ecco i suoi SuperSkull ,dove si creano porte immaginarie verso una diversa dimensione, arcaica e allo stesso tempo futuristica.Esso, infatti, avverte l’Uomo del suo vivere e di quello che gli sta intorno, dentro alle sue opere, profondamente reali e tangibili che mettono a nudo il superfluo della cultura attuale, dove tutto e il contrario di tutto è possibile, imprimendo la ferma condanna di una modernità sterile e fautrice di falsi valori. L’artista però non si ferma alla condanna, ma scopre anche un messaggio di speranza, un difendersi dal tempo che avvolge il buono e il futile in una unica coperta dove l’affermazione della profondità delle proprie convinzioni si erge come scudo magico a difesa delle proprie sensazioni, per essere pronto a non dimenticare, a combattere ed infine a risorgere. Il concetto di nuovo “cranio contenitore” porta alla riflessione sulla struttura della modernità,dove l’uomo è sintonizzato e incanalato in una spaventosa iperrealtà ormai malata da troppi input e da infinite informazioni e immagini in costante sovraesposizione.
E’ un progetto artistico e culturale dove L'Arte sì fonde ancora una volta nel socio contemporaneo, il supercranio è disegnato dall'artista marco antonio abbagnara che ha lo ha ideato e progettato e che tutt'oggi lo dipinge , in tutti i suoi innumerevoli mutamenti e stati d'animo.
La sua testa enorme deformata è la conseguenza di un 'alterazione genetica per poter aumentare a dismisura le potenzialità del suo cervello nel poter immagazzinare sempre più informazioni e sapere tecnologico.
La sua bocca a forma di sega elettrica smisuratamente aperta è un grido , un urlo Contro una società stereotipata e sempre più invasiva nella sfera personale umana, notiamo la piccola figura un piccolo uomo sopra la sua testa, che rappresenta la sua coscienza , come un piccolo grillo parlante ,che purtroppo non viene quasi mai ascoltato con la conseguenza dell'imbarbarimento mentale e morale odierno.Notiamo un solo occhio poiché l'altro è occupato a fare Altro come spesso succede nei nostri rapporti interpersonali sempre più spesso fugaci e senza una dovuta attenzione.
Nel mondo antico e classico e poi nella cultura greco-romana, il fallo era ritenuto l'origine della vita, in quanto considerato il generatore del seme, Il pene eretto era adorato soprattutto per propiziare la fecondità, nella Roma antica era molto diffuso tra le matrone di estrazione patrizia a propiziare la loro fecondità e capacità di generare la continuità della gens ,poiche’, il pene fungeva da portafortuna.
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